SOGNA il Cilento Quarterly

      Voce Della Diaspora Gioiese  e Cilentana!           

 

 

On line and Printed publication                                    www.gioi.com

S.O.G.N.A…IL CILENTO

Tommaso Cobellis

S.O.G.N.A…IL CILENTO

Tommaso Cobellis

You have noticed that SOGNA is expanding its horizons from Gioi to the whole Cilento. Actually, we have been covering the Cilento for awhile. You have read in depth, a multitude of articles written by Enzo, the contributions by the likes of Pietro Comite, Gaetano De Luca and Tommaso Cobellis. Including the name Cilento in the title was first proposed by Enzo Marmora and strongly recommended by Tommaso Cobellis in the article in Italian on the right. I have consulted others and all agree that it is a good move. So here is the first issue of SOGNA il Cilento followed below, by the lyrics of the song by Dr. Aniello De Vita, the Cilento unofficial national anthem: 

 

I was born in the Cilento…

and I am proud

 

 

I was born in the Cilento and I am proud

I was born in the Cilento and I am happy

And as long as I am alive, I will sing clear and aloud:

I was born in the Cilento and I am proud.

Song by Aniello De Vita

Chorus translation by Severino D’Angelo

 

Il titolo della nuova edizione del bel giornale che avete realizzato dieci anni fa potrebbe essere S.O.G.N.A….IL CILENTO anche per allargare il discorso, almeno via e-mail, non solo ai nati ed agli oriundi di Gioi ma anche a tutti i cilentani residenti sia negli U.S.A. che negli altri paesi del Nuovo Mondo. Certo, ogni numero del giornale deve continuare a dare la rilevanza alla vita di Gioi e dei suoi figli ma, nel contempo, sarà bello parlare anche di altri paesi o, meglio, delle comunità facenti capo ad altri paesi cilentani che esistono sia negli USA che in tanti altri paesi del Nuovo Mondo.

Per doverosa informazione ho il piacere di parteciparti che tra il 21 ed il 31 marzo 2012, come Associazione dei Cilentani nel Mondo, siamo riusciti ad inserirci in un progetto  della Regione Campania dal titolo ‘FESTIVAL DELLA NATURA ,TRA MITO E REALTA’ STORICA’, organizzato da quattro Comuni della fascia costiera cilentana e quattro Comuni dell’interno con Comune capofila STIO.

Il progetto vede impegnati, oltre la regione Campania, anche il Parco del Cilento e Vallo di Diano, la Fondazione Alario e la  nostra Associazione che organizzerà quattro o cinque serate musicali con la partecipazione di artisti uruguayani di rilevanza internazionale, oriundi del Cilento, quali il Maestro Julio Cobelli, oriundo di Vallo della Lucania, chitarrista, la moglie Gloria Acevedo, Payadora uruguayana, ed il Maestro Waldemaro Metediera, bandoneista.

La sera del 24 marzo 2012 è prevista una manifestazione nel Comune di Ceraso per onorare il Maestro Francisco Canaro, insigne musicista del Rio de la Plata, figlio di Raffaella Gatto di Ceraso. Assieme agli artisti uruguayani si esibiranno anche artisti cilentani eseguendo musiche popolari e d’autore della nostra terra.

Altra iniziativa, inserita nello stesso progetto, è quella di far raccontare la storia della sua vita ad un cilentano emigrato giovanissimo che, tra alti e bassi, è riuscito a conquistarsi una posizione di prestigio in Sud America. Interverrà, inoltre, il Dr. Stefano Casini, giornalista di Rai International dell’America latina per illustrare la vita di tanti cilentani di successo.

La nostra Associazione ha inoltrato altri progetti, di cui uno per gli USA, per consentire ad una piccola delegazione di due tre persone, oltre a due o tre musicisti cilentani, di incontrarsi con i nostri conterranei di New York, New Jersey e Pennsylvania. Ovviamente ti informerò per tempo.

 

So’ nato a lo Ciliento… E me ne vanto

 

So’ nato inta ‘na terra profumata re fiuri re inestra

E so’ cresciuto com”a no purdito cchiu’ niccio ca vestito.

A l’acqua chiara com”a no cristallo me so lavato,

Lo sole e l’aria bella re ‘sta terra m’ano asciuttato.

So nato a lo Ciliento e me ne vanto

So nato a lo Ciliento e so’ contento

E fino a quanno campo si tengo voce canto:

So nato a lo Ciliento e me ne vanto.

Aggio cantato ‘nzieme a l’aucieddi canzuni a matutino

E saccio lo sapore re ‘no scuorzo sponzato intq lo vino.

Papa’ ria ca ’mpere a nu cerqso m’avia trovato,

ma po’ aggio visto nasce li crapetti e me so’ scetato.

So nato a lo Ciliento e me ne vanto

So nato a lo Ciliento e so’ contento

E fino a quanno campo si tengo voce canto:

So nato a lo Ciliento e me ne vanto.

Maronna e quanta gente ca e’ partuta e non e’ cchiu’ tornata

E com”a ’no peccione re palummo pur’io so’ assavolato.

E grazie a Dio la terra ca scarpiso non e’ luntana,

E ancora pozzo sente lo calore de ‘nata mano.

Canzone di Aniello De Vita

SOGNA Quarterly

(Comments by Severino D’Angelo)                       Pietro Comite

Pietro Comite, a Cilentano, but not from Gioi, loves our town and our SOGNA Quarterly nonetheless. He describes the Quarterly as an umbilical cord tying our native town and land of origin to Gioiesi living elsewhere in the world. It a connection that instead of receding with time, has been strengthened by feelings of attachment to Gioi brought to life by SOGNA Quarterly on computer screens, large and small in our houses around the world. Mr. Comite is a professional journalist; but better yet, his prose is worthy of a poet. You will want to read his article in Italian to enjoy his mastery of words. For my part, if SOGNA Quarterly’s link to our roots in Gioi, grows stronger with time, I must credit Enzo Marmora who for the past five years has been the soul and engine fueling and powering this publication.

If the Cilento has a regional dish it must be the Fusilli; and Mr. Comite is crediting the 1970 Sagra del Fusillo organizers for spreading this delicacy nationally. The Sagra del Fusillo was an annual food festival, taking place in Gioi in August. Naturally, fusilli was the focal dish of the Sagra while side dishes included other local specialties like the soppressata. Soppressata and fusilli are generic terms for types of sausage and pasta; but do not expect your local store to carry anything resembling  the fusilli and soppressata from Gioi.

 

GIOI CILENTO – Le lontane Americhe sempre più legate al Cilento attraverso una rivista trimestrale, via web, che raccorda meravigliosamente grandi metropoli d’oltre oceano a piccoli agglomerati urbani nel profondo sud della provincia salernitana. E’ quasi un cordone ombelicale che, anziché recidere, viene quotidianamente rinforzato da quei profondi sentimenti affettivi emergenti dagli schermi di un piccolo o grande computer. L’esaltazione dell’amore per la propria terra è quindi il fulcro centrale nell’ultimo numero di SOGNA Quarterly, la rivista edita in USA, arrivato nelle case del mai dimenticato territorio d’origine. In esso emerge e si ripropone tutta la bellezza di un’intesa inscindibile con un paese, Gioi, che è stato non solo la culla del direttore Severino D’Angelo ma, è la ragion d’essere di un rapporto che si intensifica e si vivifica proprio attraverso la riproposizione di “angoli“ e “testimonianze“ di quell’agglomerato appollaiato su una collina e rimasto  nel cuore di quanti sono stati costretti, e forse lo sono ancora, a staccarsene.

Severino D’Angelo mitiga però il distacco proponendo e sostenendo nuove ed antiche visioni, cartoline che toccano il cuore non solo di quanti vivono oltre Atlantico o in qualche remoto angolo della terra ma anche di chi, nell’agosto del 1983, ebbe il piacere di visitare ed ammirare quello scrigno artistico nel quale, dal lontano 1970, un consistente gruppo di giovani si impegnava a valorizzare sempre più la sagra del fusillo facendo conoscere il paese nell’ampio palcoscenico gastronomico provinciale, regionale e fors’anche nazionale.

Nicola Bianco, il sindaco Andrea Salati, Angelo Reielli, l’artista Mario Romano che ha affrescato numerose chiese cilentane, Laura Russo, Alessandro Salati, Elvira D’Urso, Giovanni Rizzo, Franco D’Urso, Giuseppina Ruggiero, Antonio Barbato, Cesarina Burzoni, Raffaele Pagano (il professore), Mauro Scarpa, Milva De Marco, Raffaele D’Urso, Maria Pia Bianco, Luigi Grompone, Raffaele Serra, Pina Cinque, Florenzo Pagano, Linda Grompone, Antonio Parrillo, Maria Teresa D’Urso, Aldo Pagano, Franca Maria Sangiovanni, Raffaele Pagano furono i promotori di un progetto ardito ma fascinoso volto a portare all’esterno connotazioni e tipicità di Gioi. Il periodo ferragostano, con le vicine ed ammiccanti spiagge cilentane, non fu di ostacolo all’idea di far conoscere il proprio paese attingendo alle tradizioni di una cucina locale  riproposte da Giuseppina Salati, “la cuoca della sagra“, che avrebbero poi consentito di recuperare antiche ed artistiche testimonianze storico-religiose. Quella spontaneità e quell’amore verso la propria terra sono diventati, oggi, l’humus fertile del messaggio che SOGNA Quarterly rilancia dalla lontana America attraverso quell’etere che si cònnota delle sembianze e dell’impegno dei giovani di allora, riproponendo colori ed immagini di un paese diversamente costipati in deleterie dimenticanze. Sull’onda emotiva di tanti ricordi sarebbe certamente bello far incontrare quei giovani che affidavano alla penna di un cronista i sogni non tanto nascosti per un recupero dei luoghi simboli del loro paese attraverso quella sagra, non più riproposta, ma ancora riferimento di un modo diverso di amare la propria terra!

SOGNA Quarterly

Pietro Comite